Potrebbe sembrare un titolo clickbait, ma così non è. Se avrete la pazienza di leggere l’articolo che segue vi voglio mostrare come risparmiare circa 484 € all’anno per la rete internet di casa.

Vi anticipo che non si tratta di una fantasmagorica offerta speciale di qualche operatore di rete fissa che dura per un certo numero di mesi, perchè anche se potrete avvalervi anche voi di questa soluzione e risparmiare quello che ho risparmiato io in un anno.

La mia esperienza con la fibra di Telecom

Al di la del mero risparmio, vi voglio raccontare della mia brutta esperienza con la fibra di Tim, che è stata la molla che mi ha portato a cercare soluzioni alternative per la connessione internet di casa.

Circa due anni fa mi sono trasferito in una zona finalmente coperta da rete Fibra di Tim. Ovviamente non ho esitato un momento ed ho sottoscritto con Tim un contratto Tim Fibra Smart, che come vedremo ho interrotto un anno dopo a causa di vari problemi sia dal punto di vista tecnico che per l’approccio commerciale a dir poco scorretto di Tim.

Problematiche tecniche

Partiamo innanzitutto dall’esperienza dal punto di vista tecnico. Devo dire che la linea, quando funzionava, riusciva ad andare a circa 70 Mbps in download e tra i 30/40 Mbps in upload.

All’inizio mi consideravo davvero soddisfatto di questo upgrade dal punto di vista della connettività, ma fin dalle prime settimane ho dovuto ricredermi perchè la velocità della connessione non andava di pari passo con la stabilità della stessa.

Avrò chiamato l’assistenza nel corso dei mesi decide e decine di volte, perchè a volte la linea saltava e bisognava contattare il call center per sbloccare la situazione, quando andava bene, oppure sentirsi negare l’evidenza al telefono, oppure  dover attendere il giorno successivo in quanto la causa sarebbe stata dei lavori tecnici in corso.

Il supporto di Tim non sempre ha saputo/voluto aiutarmi, in ogni caso ogni tentativo non è stato risolutivo in via definitiva. Dopo le mie infinite richieste, mi hanno mandato a ritirare un router sostitutivo presso un loro centro autorizzato, ovviamente anche questo si è trattato di un tentativo vano, anzi non ha fatto altro che peggiorare la situazione.

Ora i problemi non erano soltanto legati alla stabilità della rete, ma anche legati alla copertura Wifi offerta dal router che mi hanno dato ( a caro prezzo ) dietro il pagamento di ben 48 rate da 3,90 €.

Durante l’ennesima chiamata per tentare di capire come poter risolvere il problema della copertura Wifi in casa ( vivo in un appartamento da 90mq, non in una villa di 4 piani ) mi è stato “offerto” l’intervento del loro tecnico Tim Expert per configurare il router per farlo funzionare nel modo corretto, al costo di 30 €.

La causa, a detta loro, sarebbe stata dovuta alla presenza di interferenze date da altre reti Wifi vicine. Un ragionamento che può anche starci, peccato che all’epoca nel condominio ero l’unico ad avere una rete Wifi attiva e le case più vicine sono ad almeno 100 metri dall’appartamento.

Ho provato a configurare la rete a 2.4 Ghz, a 5 Ghz, provato tutti i canali Wifi ma la potenza del segnale data dal loro router era sempre piuttosto deludente.

Per capirci, dalla stanza del router all’altra, dietro un solo muro di cartongesso, il segnale era talmente debole da non poterlo utilizzare senza il rischio di disconnessioni improvvise.

Capite quindi che la mia soddisfazione di questa linea non era ai massimi livelli, anzi direi proprio il contrario. A mio avviso i problemi possono anche esserci, ma quando ti contatto per dirti che le cose non stanno andando bene ( visto che pago un servizio ) pretendo che faccia il possibile per risolvere il problema, cosa che non è stata fatta dai loro tecnici.

Tutto sommato però il lato tecnico è quello che si è comportato meglio, perchè il commerciale Tim mi è piaciuto ancor meno.

Problematiche commerciali

Per prima cosa l’offerta sottoscritta era di 29,90 € + 3,90 € per un anno e poi sarebbe dovuta aumentare dal 2° anno, ma le cose sono andate diversamente già a partire dall’inizio della fornitura.

Mi è stato attivato questo contratto Tim Fibra Smart+ con i problemi tecnici segnalati sopra, ma anche con un diversi problemi nella gestione commerciale della linea.

Appena attivata la rete telefonica abbiamo iniziato a ricevere 3/4 telefonate al giorno di persone che chiedevano informazioni sugli orari dell’apertura, preventivi ed altro riguardanti un meccanico.

Il numero che ci hanno dato infatti era di un meccanico che ha chiuso i battenti poco prima. Capisco la necessità di riutilizzare le numerazioni lasciate libere, ma forse sarebbe opportuno far passare qualche tempo prima di dare un vecchio numero ad un altro utente.

La seconda nota negativa riguarda l’invio del router per vedere Tim Vision (con relativo canone di noleggio), senza alcuna richiesta da parte mia all’operatore, anzi dicendo esplicitamente che non mi serviva in quanto dispongo di una smart TV.

Fortunamente non ero in casa all’arrivo del corriere ed ho potuto lasciare che il pacco tornasse al mittente senza dovermi accollare un altro noleggio.

Dopo qualche mese, ho dato un’occhiata alle fatture e mi sono accorto che anche qui è stata attivata un’opzione non richiesta. Non ricordo il nome preciso dell’opzione, qualcosa come Tim Voce, che al prezzo di 10 € mensili aggiuntivi mi permetteva di fare chiamate illimitate.

Peccato che non è mai stata richiesta ed oltretutto non è mai stata utilizzata nel corso di diversi mesi.

Come faccio a dirlo con certezza? Viste le chiamate al numero dell’officina, avevamo deciso di staccare fisicamente il telefono di casa, che comunque fin’ora avevamo utilizzato solo per contattare il supporto Tim.

Chiamo di nuovo Tim spiegando questa situazione, l’operatrice stando sul vago mi disattiva l’opzione di lì in avanti, ma insisto chiedendo copia del contratto / delle registrazioni telefoniche che hanno portato all’attivazione di questa opzione Voce.

Mi viene rassicurato che la copia del contratto sarebbe arrivata nel giro di qualche settimana via posta, perchè i contratti li inviano soltanto via posta cartacea.

Capisco che l’operatrice vuole liberarsi di me e la saluto, la speranza che avesse davvero fatto la richiesta era davvero minima.

Arriva la bolletta successiva, niente contratto nel frattempo ed allora li ricontatto. Mi viene detto che sarei stato ricontattato l’indomani per definire le modalità di spezione. Il giorno successivo incredibilmente mi contattano, gli lascio l’indirizzo email ( non li mandavano solo via cartacea i contratti ) e mi lasciano con la promessa che avrei ricevuto il contratto nel giro di poche ore.

Non è mai arrivato nulla.

Ho deciso in modo definitivo di aspettare la successiva rimodulazione per andarmene ( nel frattempo ce ne era già stata una ). Non ho dovuto aspettare molto perchè l’occasione per andarmene senza pagare penali aggiuntive arrivasse.

Nel frattempo, a meno di un anno dalla sottoscrizione del contratto, ho pagato quasi sempre cifre di 45 – 50 € mensili, prima per l’opzione voce non richiesta e poi in seguito a rimodulazione.

Mando la disdetta via PEC e finalmente mi ero liberato di Tim e dei suoi fantasioni operatori di call center.

Purtroppo dovrò pagare i 3,90 € di rate del modem per ancora qualche tempo. Ora che però rifletto sulla situazione, potrei giocarmela sul fatto che non abbiano veramente il contratto registrato e che quindi non abbiamo neanche alcuna “prova” per obbligarmi a pagare ulteriormente.

La ricerca di soluzioni alternative

Ora dovevo cercare una soluzione alternativa.

Ho valutato diverse ipotesi, Fastweb, Eolo, Linkem, etc. ma più o meno tutte erano vincolanti per almeno un anno, con tempi di attivazione lunghi e di disdetta in caso di problemi altrettanto lunghi, con il router a noleggio che ti resta attaccato per anni se te ne dovessi andare.

Nei mesi precedenti, quando la linea internet non andava a dovere, mi ritrovavo spesso ad attivare il tethering del telefono ed utilizzare quello per navigare.

Era davvero parecchio tempo che utilizzavo questa soluzione per navigare anche in mobilità, ma di certo non si tratta di una soluzione comoda da utilizzare a casa. La necessità di una rete Wifi di casa, anche solo per connettere tra loro PC, stampante, TV ed altre apparacchiature di casa, non mi permetteva di utilizzare il tethering del telefono in modo così comodo.

L’altro problema è che se utilizzi il tuo telefono anche come router, è che la batteria si scarica dopo pochissime ore.

Però ho iniziato a capire di essere sulla strada giusta, quella di utilizzare la rete 4G poteva essere una strada percorribile, dovevo solo trovare un apparato per poter inserire una SIM con abbonamento dati avrebbe risolto gran parte dei miei problemi.

Le soluzioni in questo caso erano tre:

  • Utilizzare un vecchio smartphone, tenendolo collegato alla presa elettrica e con tethering attivo.
  • Acquistare un router portatile, i cosidetti router a saponetta
  • Acquistare un router Wifi 4g “tradizionale”, in modo da avere una rete Wifi stabile in casa e poter inserirvi una SIM 4G.

L’acquisto del router 4G LTE

La mia scelta è ricaduta proprio su quest’ultima strada. Ho quindi acquistato il router Wifi più quotato al momento per un utilizzo domestico.

La mia scelta è ricaduta sul TP-Link TL-MR6400 Router 4G LTE, anche se c’erano modelli più performanti e costosi, ho deciso di provare con questo modello base. Allo stesso prezzo, o poco più, in questo periodo si trova il TP-Link  Archer MR200 AC750 Dual Band che vi permette di sfruttare il Wifi da 2.4 e 5 Ghz.

Devo dire che per la mia situazione funziona davvero alla perfezione.

Ora era però arrivato il momento di “animare” il router mettendoci dentro una SIM con un abbonamento dati molto sostanzioso.

Quale operatore virtuale scegliere?

Le offerte che ho valutato sono state quelle dei principali operatori virtuali:

  • Iliad
  • Ho-Mobile
  • Kena-Mobile

Ques’ultima è stata scartata principalmente perchè è l’operatore virtuale di Tim e non volevo assolutamente rimettermi nelle mani del loro servizio clienti.

Iliad sarebbe stata la mia scelta preferita, ma al tempo aveva ancora dei problemi di copertura nella mia zona. Il bello di Iliad era la possiblità di rinnovare l’offerta solo dopo aver ricaricato, facendo partire i 30 giorni dal mometo della ricarica.

Che vantaggio porta in pratica?

Beh semplicemente avrei potuto acquistare diverse sim Iliad ed utilizzarle a giro una volta terminati i 50 GB inclusi nell’offerta. Per i miei consumi mensili ho calcolato un massimo di 100 GB al mese, per cui contavo di acquistare due SIM Iliad.

L’altro operatore in gara era Ho-Mobile, che grazie ad un’offerta in portabilità mi offriva sempre 50 GB al mese per 4,99 € mensili. La nota positiva di Ho-Mobile è la possibilità di far ripartire l’offerta una volta finiti i GB, pagando semplicemente altri 4,99 € per altri 30 giorni di connessione.

Questo consente di non dover acquistare più di una SIM, ma utilizzarne una e fare il riavvio se necessario durante il mese.

Per poter usufruire dell’offerta in questione, quella che in questo momento è attiva a 6,99 €, ho dovuto triangolare attivando prima una nuova SIM di un operatore virtuale e poi fare il passaggio ad Ho-Mobile.

Ho attivato una SIM Coop Voce a 10 €, ho consumato avidamente i pochi GB che includeva nell’attesa del passaggio ad Ho-Mobile.

Non posso dire nulla di male al momento, la rete è limitata a 30 Mbps ma per le mie esigenze è una connessione più che adeguata. Riesco solitamente a fare quasi tutti i mesi senza rinnovi grazie ad alcuni piccoli accorgimenti.

Come risparmiare dati

Dovete fare alcune considerazioni prima di valutare se questa soluzione può essere adatta a voi. Questa scelta infatti potrebbe inciderere sulle vostre abitudini nell’utilizzo di internet, specie se usufruite di molti contenuti video in streaming.

La maggior parte dei consumi derivano come potete immaginare dalla visione di video in streaming, vi lascio un breve riepilogo dei consumi per ora di streaming video ed audio.

Streaming audio

  • Qualità bassa ( MP3 a 96 Kbps): 43,2 MB/h
  • Qualità media (MP3 a 160 Kbps): 72 MB/h
  • Qualità alta (MP3 a 320 Kbps): 115,2 MB/h

Streaming video

  • Qualità bassa (240p o 320p): 0,3 GB/h
  • Standard (SD o 480p): 0,7 GB/h
  • Alta definizione (HD o 720p): 0,9 GB/h;
  • Full HD (1080p): 1,5 GB/h;
  • QHD o 2K: 3 GB/h;
  • UHD o 4K: 7,2 GB/h;

Personalmente per la musica utilizzo Spotify e Youtube Music e non ho dovuto applicare alcuna impostazione particolare.

Per quanto riguarda lo streaming video, dovete capire quanto ne usufruite e se potete settarne la qualità, abbassandola rispetto a quella massima.

Non utilizzo servizi quali Netflix, per cui non so se si può agire sulle impostazioni di riproduzione video,  ma guardo moltissimo Youtube. A tal proposito, per il PC ho installato un’estensione di Chrome che permette di settare la qualità video preferita, impostata nel mio caso di default a 360p.

L’estensione in questione si chiama Magic Enhancer Settings e potete installarla da questo link.

Quando però utilizzo il Chromecast per condividere video dal telefono alla TV, in questo caso credo che quest’ultima trasmetta alla massima qualità consumando parecchio.

Quindi quando voglio guardarmi dei video lunghi sulla TV non faccio altro che fare il Cast della scheda di Chrome ( dal PC ) in cui è aperto YouTube. In questo modo l’estensione di Chrome ne limita la qualità ( la alzo a 480p in questo casi ) e tramite il WiFi del mio router viene condiviso sulla TV.

Allo stesso modo se usufruite di altri contenuti in streaming dovete almeno rendervi conto della qualità degli stessi, in modo da sapere anticipatamente a grossi capi quanto vi costerà quel contenuto in termini di video.

Considerate comunque che avrete a disposizione 1.67 GB la giorno, che non sono affatto pochi.

Calcolo risparmio e conclusioni

Facciamo quindi due conti su quanto spendevo e quanto spendo attualmente per la connessione internet di casa.

Con Telecom il costo delle ultime bollette era di circa 47 € mensili, per cui in un anno avrei speso: 47 * 12 € = 564 € ( salvo rimodulazioni )

Con la configurazione attuale spendo: 5 € ( canone Ho-Mobile ) + 3,90 € ( rata modem Tim ) * 12 = 106,8 € all’anno.

Ho poi dovuto acquistare il router a 80 €, andando ad aggiungerlo ai costi precedenti: 106,8 € + 80 = 186,8 €

Aggiungiamoci qualche restart, sempre a 4,99 €, possiamo ipotizzare una spesa per il primo anno dallo switch di 200 €.

Il risparmio è evidente già dal primo anno, pur considerando la spesa per l’acquisto del router e le rate mancanti del modem Tim.

Considerando dal 2° anno ammortizzato il costo del modem, ed ipotizzando che non abbiate fatto l’errore di accollarvi le rate di un modem Tim, con 60-80 € all’anno avrete una connessione stabile ed efficace, che potrete cambiare in qualsiasi momento senza dover mandare alcuna disdetta e penali, ma semplicemente effettuando la portabilità presso un altro operatore che dovesse rivelarsi più conveniente.

Quindi quanto si risparmia nella situazione migliore?

Prendiamo sempre la cifra che avremmo pagato con Tim, cioè 564 € ed andiamo a sottrarvi gli 80 € annuali per l’abbonamento dati della nostra SIM.

564 € – 80 € = 484 € di risparmio in un solo anno. 

E voi, cosa ne pensate di questa soluzione? Pensate possa fare per voi oppure credete che i vostri consumi siano troppo alti? Parliamone nei commenti.